Esempio di Art Nouveau a Riga

L’Art Nouveau è un movimento artistico-filosofico che nasce in Francia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del XX secolo, e si diffonde in tutta Europa con nomi diversi nelle diverse nazioni: in Italia, ad esempio, l’Art Nouveau è conosciuta come “Stile Liberty”, mentre in Lettonia viene indicata come “Jugendstil”. La prima guerra mondiale, nel 1914, segnerà la fine dell’Art Nouveau e aprirà poi la strada al modernismo.

Da un punto di vista figurativo, le opere dell’Art Nouveau sono caratterizzate da un’accentuata eleganza decorativa e da linee dolci e sinuose che si incontrano e si intrecciano armoniosamente. L’Art Nouveau si ispira alla natura stilizzandone gli elementi secondo canoni di ricercatezza del particolare e e trasformazione dell’utile in bello.

L’Art Nouveau in Lettonia

L’Art Nouveau si impose in Lettonia (allora parte dell’Impero Russo) con un certo ritardo rispetto alle grandi città europee, ma non per questo con meno vigore. In seguito all’abbattimento della cinta di mura medioevale e dei prospicienti sobborghi costituiti da case di legno, l’intera area a nordest del centro storico divenne il gigantesco cantiere della nuova Riga, in cui dozzine di architetti locali contribuirono a creare un armonioso quanto variato susseguirsi di elaborate facciate. L’Art Nouveau righese presenta i tratti comuni a tutti i movimenti contemporanei dell’epoca, ma in particolare dello Jugendstil tedesco, della Secessione austriaca e dell’architettura finnico-baltica, fondendoli armoniosamente con le chiare tonalità cromatiche locali. In particolare domina la combinazione di azzurro e bianco, che è anche quella preferita dal principale esponente dell’Art Nouveau righese, l’architetto Michail Osipovič Ėjzenštejn (1867–1921), che ha visitato Parigi durante l’Esposizione Universale del 1900 (occasione del trionfo del Liberty), e ha progettato circa una ventina di questi edifici.

Se i primi edifici righesi nello stile Art Nouveau risalgono solamente al 1899, già nel 1901, in seguito ad una grande fiera modellata sull’Esposizione Universale di Parigi dell’anno precedente, il nuovo stile si era imposto definitivamente in città.

L’Art Nouveau a Riga

Riga, capitale della Lettonia, il cui centro storico è stato dichiarato, nel 1997, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, è una sorta di museo a cielo aperto dello Jugendstil. Il 30% dei palazzi della città (circa 800) è in questo stile, e sono concentrati prevalentemente nel quartiere Vecriga e nell’Art Nouveau District, a nordest del centro storico. Nessun’altra città vanta un numero così elevato di edifici Liberty, per cui si può, a ragione, parlare di capitale mondiale dell’Art Nouveau.

La via principale lungo la quale si snodano gli edifici che rappresentano la massima espressione dell’Art Nouveau lettone è Alberta iela, situata al centro di una tranquilla, elegante ed esclusiva zona residenziale creata dal nulla al principio del secolo XX e che oggi ospita molte ambasciate.

Gli esterni degli edifici hanno finestre e balconate dalle forme morbide, tetti decorati con sculture di animali e angoli fregiati con volti umani o maschere dalla multiformi espressioni. Tutte le facciate degli edifici sono una ricca e originale combinazione di elementi decorativi: orologi, obelischi, porte d’ingresso con sculture di leoni e satiri.

Le principali vie dell’Art Nouveau a Riga

Altre case tipiche dello stile Art Nouveau possono essere viste principalmente, oltre che nella città vecchia, nella Elizabetes Iela, Strelnieku Iela, Brivibas Iela, Smilsu Iela, Kronvalda Iela, Antonijas Iela, Terbatas Iela, K. Valdemara Iela, Audeju Iela, Teatra Iela, Valnu Iela, Terbatas Iela, Vilandie Iela, Jauniela Iela, Kaleju Iela, Skunu Iela.

La Casa del Gatto a Riga

Uno degli edifici più noti dell’Art Nouveau righese si trova in centro, in Meistaru Iela, ed è la famosa Casa del Gatto (Kaku nams). L’edificio è stato costruito nel 1909 su disegno dell’architetto Friedrich Scheffel. Il palazzo deve il suo nome a due gatti scolpiti situati sulle cime delle torrette, che sembrano essere avvinghiati sulla costruzione cercando di non cadere. Secondo la leggenda questo edificio fu fatto costruire da un ricco commerciante che, vedendosi rifiutare il permesso di entrare a far parte della Camera del Commercio Maggiore (e non potendo quindi godere dei relativi benefici), come segno di spregio, fece mettere sui pinnacoli della costruzione due gatti orientati con la coda alzata verso la Camera di Commercio Maggiore che si trova proprio di fronte. Ben presto, però, il proprietario del palazzo fu costretto ad invertire l’orientamento dei gatti, i quali guardano la strada.

Un’altra versione vuole che invece i gatti fossero orientati verso la sede del Comune (che si trovava nella stessa direzione della Camera di Commercio Maggiore), per via di un contenzioso con il proprietario della casa, non conclusosi a suo favore per decreto del Comune. In entrambi i casi, la costruzione di queste due sculture è stata intesa come un dichiarato segno di disprezzo verso l’altra parte della disputa: il fatto che i gatti mostrino il posteriore vorrebbe indicare chiaramente quanto l’abitante della casa tenga in conto la “sentenza” del suo rivale, che esso sia il comune o la Camera di Commercio Maggiore.

Il Museo dell’Art Nouveau a Riga

A Riga è inoltre possibile visitare il  Museo dell’Art Nouveau (Jugendstila Muzejs), che è ospitato in uno degli appartamenti dello splendido palazzo situato in Alberta Iela n. 12, progettato per sé stesso dall’Architetto Konstantīns Pēkšēns (1859-1928), uno dei più famosi di questa corrente artistica, insieme allo studente di architettura Eizen Laube. Nel museo è stato ricreato l’arredo storico del 1903 che illustra la vita dell’inizio secolo a Riga. L’Art Nouveau infatti non vuol dire solo architettura, ma anche l’immagine complessiva che include mobili, servizi da tavola e guardaroba delle persone e il loro stile di vita. 

Tra gli esponenti dell’architettura Art Nouveau in Lettonia si ricordano anche B.Wilhelm, A. Ašenkampfs, M. Šervinskis, K. Pēkšēns, H. Scheel, F. Scheffel, E. Laube, F. Baumanis, M. Nuksa, E. Fiesendorff, A. Aschenkampff e M. Scherwinsky.

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8 thoughts on “L’Art Nouveau a Riga”

  1. Articolo condiviso, o meglio il link… perché purtroppo non c’è la possibilità di “reblog” negli altri siti (manca il tasto. Grazie comunque per il permesso. Baci baci

  2. Sono innamorata degli edifici liberty. Appena posso vado alla ricerca dei luoghi dove si trovano queste opere dell’architettura che amo così tanto: Milano, Sarnico, Parigi. Non sapevo di Riga e ora la inserirò nella lista dei luoghi da visitare subito!

  3. Lo stile Liberty mi affascina da sempre, lo trovo molto elegante ed armonioso; non avevo idea che a Riga avesse preso piede in questa maniera. Gli edifici che hai illustrato sono tutti bellissimi e la storia dietro al palazzo del Gatto, mi ha fatto sorridere, un bell’esempio nel mandare a quel paese una decisione che non andava a genio con il proprietario!

  4. Ciao Patrizia, molto interessante questo articolo, non avevo idea che a Riga ci fossero dei palazzi così belli 🙂 Adoro anche io il liberty, lo trovo così romantico…
    Bellissime anche le foto che hai pubblicato, complimenti!

  5. Amo questo stile, vedo che i luoghi dove trovarli sono molti. Uno stile che sembra un ricamo sulle facciate, spero di vederli prima o poi

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